Discografia "ragionata"
Beethoven - Le Sinfonie
Integrali
Tra le integrali tradizionali va senz'altro
annoverata quelle di Klemperer (EMI) il cui giudizio positivo
è pressoché unanime. L'integrale beethoveniana
diretta da Klemperer fu realizzata a Londra grazie a Walter
Legge ed è una testimonianza irrinunciabile non solo
dell'arte del grandissimo direttore, ma di quel mondo di cui
facevano parte Nikisch e Mahler. Visione granitica, monumentale,
lontana da ogni compiacimento edonistico, da ogni effetto
coloristico, si caratterizza per la dilatazione dei tempi,
la nobiltà del fraseggio, la ieraticità dell'accento,
l'assenza di esasperazioni dinamiche. Lo stile di Klemperer
appare spoglio, scabro, distaccato, interiorizzato. Il percorso
beethoveniano non è osservato in fieri, ma con la coscienza
dei traguardi finali, per cui già dalla Prima Klemperer
mette in evidenza quella grandezza che si troverà nella
Nona. Le registrazioni furono effettuate con la Philharmonia
tra il 1957 e il 1960 alla Kingsway Hall e al n.°1 Studio
di Abbey Road. L'ingegnere del suono è D.Larter. Attualmente
disponibili in box insieme ai concerti per piano (con Barenboim)
a special price.
Altri punti di riferimento fondamentali sono le storiche
integrali di Furtwängler (EMI, di cui esistono svariate
incisioni), Toscanini (riedita da NAXOS), Celibidache (EMI),
Bruno Walter (SONY) e le "classiche" 4 di Karajan:
una EMI mono con la Philharmonia Orchestra nel 1952-1955 e
tre con i Berliner per la DG, una nel 1961-62 in vendita nella
serie I Box Irresistibili rimasterizzata meno bene
rispetto alla serie Collector Edition, una degli
anni 1975-77 e infine quella digitale del 1982-85 nella Karajan
Gold). Tra le più recenti non va dimenticata l'integrale
di Abbado.
Tra le integrali filologicamente informate
hanno avuto apprezzamenti quella di Frans Brüggen con
l'Orchestra del XVIII Secolo (PHILIPS) per chiarezza, fascino
timbrico, e aderenza al linguaggio beethoveniano. Anche Harnoncourt
con la Chamber Orchestra of Europe presenta molti degli stessi
elementi, un pizzico di solidita` in piu`, ma minor spontaneita`.
Norrington (EMI/VIRGIN) e` estremo nelle sue scelte (i London
Classical Players sono da alcuni ritenuti iper-filologici).
Da segnalare anche Gardiner e Hogwood. Per un'integrale a
basso prezzo e di eccellente valore artistico, che tiene conto
delle interpretazioni filologiche, ed ha il plusvalore di
adoperare la nuova versione critica, va citata Zinman con
la Tonhalle di Zurigo (ARTE NOVA).
Singole sinfonie
Un classico imperdibile è il disco con le due sinfonie
sinfonie 5 e 7 dirette da Carlos Kleiber (DG, The Originals).
Disponibili anche le sinfonie 4 e 6 in una registrazione dal
vivo "non autorizzata" (ORFEO).
Consilgiabili Erich Kleiber (EMI) per la Terza e Nona Sinfonia,
Szell con i Wiener dal vivo a Salisburgo del 1969 per la Quinta
Sinfonia (ORFEO). Consigliabile l'interpretazione offerta
da Fritz Reiner (BMG, Artistes-Répertoire)
comprendente le sinfonie 3, 5, 6 e 7 con l'Orchestra di Chicago
e la Nona di Fricsay (DG, The Originals).
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